Latte e Latticini

I DANNI DERIVATI DAL LATTE E FORMAGGI DI VACCA

Da documenti storici, risulta che fu nel 1793 per opera di un certo Underwood, che venne dato a dei neonati il latte di mucca! Prima di tale data, se una madre moriva e lasciava il piccolo da allattare, ci pensava la balia e non certo una vacca!


Con l'avvento dei mangimi artificiali, antibiotici ed altre sostanze il latte attuale ha perso i valori nutritivi di un tempo, ed è diventato un alimento non salutare, così pure dicesi dei formaggi fatti con latte di mucca. Quelli prodotti con latte di capra sono decisamente migliori.

Il latte e i formaggi che troviamo in commercio non sono di certo prodotti di alto valore nutritivo. Per mezzo della pastorizzazione il latte cosiddetto fresco vale ben poco, e il latte sterilizzato di lunga conservazione non ha nessun valore nutritivo. Quello omogeneizzato, invece, è difficile da digerire perché l'omogenizzazione rallenta la separazione dei grassi dal siero ed il latte non riesce a cagliare.

A questo si aggiunga che una buona parte dei veleni (diserbanti, ecc) che si trovano nell'alimentazione delle mucche finisce nel latte.

 

Il latte animale è la sostanza di base da cui derivano tutti i latticini. Non si sa con precisione da quanto tempo venga usato come cibo dagli uomini, ma una cosa è abbastanza chiara: il latte di capra e di altri animali fu usato da popoli nomadi molto tempo prima di quello delle mucche domestiche.

Gli europei introdussero il latte di mucca negli Stati Uniti intorno al 1625; poco dopo fu formata la prima mandria degli Stati Uniti per la produzione di latte. L'attrattiva che il latte esercitò fu forte, soprattutto grazie alla strenue propaganda di un gruppo entusiasta di uomini d'affari, che furono i fondatori di una delle più grosse e influenti industrie alimentari degli Stati Uniti, ed al supporto che diede loro il governo stesso nel promuovere il latte come un cibo importante per l'alimentazione dell'uomo.

A partire dal 1830 la domanda costrinse i produttori a meccanizzare la produzione, e a partire da allora praticamente tutto quello che poteva essere fatto al latte fu fatto, irradiamento compreso. Con l'avvento della pastorizzazione, dell'omogeneizzazione e dei mezzi di trasporto refrigerati, la disponibilità di latte crebbe, e alla fine della Seconda guerra mondiale il latte era diventato il simbolo del modo di mangiare ben congegnato e dieteticamente superiore, tipico di quell'"american way of life" (tipo di vita americana) che negli anni successivi andrà ad imporsi in tutto il mondo.

Il latte, cibo definito "puro e perfetto" a causa del suo alto contenuto di Calcio, di proteine e di profitto, sta venendo rapidamente smascherato come qualcosa che non è affatto perfetto come siamo stati indotti a credere. Infatti molti nutrizionisti e molti degli stessi consumatori, hanno iniziato a ricredersi circa la sua importanza e persino sulla sua sicurezza come cibo da usarsi tutti i giorni.

Ma, purtroppo, l'uso eccessivo che si è fatto del latte e dei suoi derivati ha già provocato l'indebolimento del sistema immunitario di molti uomini, della loro costituzione fisica e del loro carattere, e ci vorrà molto tempo per cancellare le cicatrici che questi alimenti hanno lasciato su almeno tre generazioni.

Il Latte umano è un liquido bianco-bluastro, dal sapore dolce e pesa leggermente più dell'Acqua. Come ogni altro Latte, è un'emulsione di particelle grasse in un fluido. In media (la composizione varia da persona a persona e dall'inizio alla fine del periodo di allattamento) è composto dall1-2% di Proteine, dal 3-5% di Grassi, dal 6.5-10% di Carboidrati e dal 2%° di Sali; il resto è Acqua.

La composizione del Latte materno cambia man mano che il bimbo cresce, adattandosi alle esigenze del bambino.

Il Latte di mucca contiene solo dalla metà a un decimo delle Vitamine essenziali presenti nel Latte umano. Nonostante la madre onnivora assuma in prevalenza cibi cotti, il suo Latte contiene molte più Vitamine di quello della mucca, che mangia solo erba. Per questa ragione i bambini nutriti con alimenti artificiali devono ricevere unintegrazione di Vitamine o la dieta deve essere variata con altro cibo.

I bambini allattati al seno, al contrario, non necessitano di nessun altro cibo sino all'età di cinque o sei mesi. Anche allora il Latte materno continua ad essere una buona fonte delle Vitamine di cui necessitano, ed è una ricca fonte soprattutto di Vitamine A ed E, che sono liposolubili.

La Vitamina D controlla la capacità del bambino di assorbire il Calcio. La Vitamina D deve provenire da fonti dietetiche solo in climi nordici, poichè è sintetizzata dallorganismo durante l'esposizione ai raggi solari. Se il bambino non prende abbastanza sole, può essere vittima del Rachitismo, secondario a carenza di Vitamina D. E tuttavia improbabile che il bambino allattato al seno sviluppi una forma di Rachitismo, perchè il Latte materno ne contiene a sufficienza.

La Vitamina C, contenuta in grande quantità nel Latte umano, è quasi completamente assente dal Latte di mucca, anche non pastorizzato. La produzione di Vitamina C da parte delle ghiandole mammarie umane è così efficace che lo Scorbuto, la malattia causata da carenza di Vitamina C, non è mai stato riscontrato in bambini allattati al seno, neanche nel caso in cui la madre ne fosse affetta.


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