LA QUARTA VIA - Una Via per l'uomo di Oggi che cerca il Risveglio

L’insegnamento non è assolutamente nuovo. Non è nuovo nel senso che non fu inventato recentemente da nessun uomo o ideato dalla sua mente, come qualche fugace teoria psicologica moderna. Il sistema che studiamo è la presentazione in forma adattata all’epoca di qualcosa che si era compreso moltissimo tempo fa, insegnato in un passato remoto e riguardante l’uomo e le sue possibilità evolutive. È stato insegnato agli albori di un epoca poco conosciuta e rappresenta solo una breve parte di tutta la storia dell’umanità, si tratta dell’insegnamento della Quarta Via; arrivato a noi fino a oggi solo in forma di frammenti, leggende, miti e allegorie. Questa conoscenza viene impartita da sempre, insegnata in forme esterne differenti, sotto vesti diverse, adattandosi alle circostanze a seconda dei tempi e secondo la natura delle persone o della razza a cui veniva insegnata. È cambiata solo in ciò che concerne lo stato generale della gente, del loro livello di essere e dalla profondità del loro sonno causato dalle cose che i sensi esteriori percepiscono. Normalmente immaginiamo che l’uomo possa crescere e svilupparsi in modo naturale, semplicemente attraverso l’educazione, l’esempio, e così via. Tuttavia, se guardiamo la storia, notiamo che in realtà l’uomo non si è sviluppato affatto…in particolare se osserviamo il presente, non potremmo certo vantarci del percorso intrapreso dall’uomo, che è ancora molto lontano dallo sviluppo. Basta osservare gli orrori che nei tempi odierni l’umanità commette contro se stessa. Senza dubbio, la gente è propensa a immaginare che la storia dell’umanità sia sinonimo di progresso e che tutto si svolga sempre al meglio mano a mano che il tempo passa. Se prendiamo un qualsiasi libro di storia vedremo che tratta soprattutto di guerra e con essa, di intrighi, di gente che cerca di conquistare il potere, di corruzione e via dicendo. In realtà, a meno che non si abbia una forza d’animo che permetta di vedere cos’è la vita ordinaria su questo pianeta, resteremo nell’immaginazione o nell’illusione. In questo sistema, chiamato il ”Lavoro”, tra i molti detti che hanno una grande profondità di significato, cioè, che richiedono molto tempo per essere compresi, c’è n’è uno che dice che; “il livello dell’essere di un uomo attrae la sua vita”. Questo detto si applica all’umanità in generale, vale a dire, il livello generale dell’umanità, riferito all’essere, attrae la forma di vita che esperimenta. È inutile pensare che la guerra, gli orrori e gli attentati terroristici, ecc., siano eventi eccezionali. Il vero responsabile è il livello di essere della gente. Questo insegnamento ha perciò il proposito di trasformare l’interiorità dell’uomo, il suo Essere. Non si riferisce né alla vita né agli interessi della vita, ma alla trasformazione di sé stessi in relazione con tutto ciò che succede quotidianamente nella vita, alla luce di una serie di idee completamente nuove, di propositi completamente nuovi e di sforzi completamente nuovi. Quando iniziate a metterle in pratica, ricordate che iniziate a fare qualcosa che fu insegnato da sempre a coloro capaci di comprendere e che il significato di ciò che state facendo è così grande, così profondo, così eterno che, anche quando se ne capta appena un mero bagliore, le proprie emozioni si risveglieranno…vedrete in un lampo ciò che significa il valore dell’essere coscienti, l’ampiezza della mente e il sogno dell’umanità.

Maurice Nicoll - Commentari Psicologici dagli insegnamenti di Gurdjieff e Ouspensky - Edizioni EIFIS

Maurice Nicoll

(1884-1953)


Maurice Nicoll si laureò in Scienze al Caius College di Cambridge e si specializzò in medicina al Bart's Hospital. Dopo aver studiato a Parigi, Berlino e Vienna, iniziò la sua carriera di specialista nell'ospedale di Harley Street.
Partecipò alla prima guerra mondiale come capitano medico e fu destinato all'ospedale da campo di Gallipoli. Egli ha descritto la sua esperienza bellica nel libro "In Mesopotamia", pubblicato a Londra nel 1917 con lo pseudonimo di "Martin Swayne". Sempre nel 1917 Maurice Nicoll scrisse un altro libro, "Psicologia del sogno", in cui riconosceva di essere debitore alle teorie di C. G. Jung, con il quale aveva studiato a Zurigo.
Finita la guerra (1918), Nicoll ritornò all'ospedale di Harley Street affiancandosi all'anziano dr. George Riddoch all'Empire Hospital, il cui personale annoverava molti uomini illustri. Egli diventò un pioniere della medicina psicologica e pubblicò molti saggi di psicologia medica, spesso citati da William McDougall. nei suoi volumi di neuro-psicologia.
Nel 1922 frequentò per un anno l'Istituto per lo Sviluppo Armonico dell’Uomo che G.I. Gurdjieff aveva fondato nel Prieuré di Avon, vicino a Fontainebleau.
NeI 1921 aveva conosciuto Ouspensky, che nel volume "Frammenti di un insegnamento sconosciuto" aveva divulgato gli insegnamenti e la figura di Gurdjieff. Fino al 1940 Ouspensky tenne delle conferenze a Londra e già nel 1931 aveva autorizzato Nicoll a seguire dei gruppi per lo studio del pensiero di Gurdjieff, cosa che egli continuò a fare fino alla morte. Nicoll ha scritto un commentario in cinque volumi sull'insegnamento di Gurdjieff e Ouspensky. 

Seminari sull'

Insegnamento di

G. I. Gurdjieff  e

P. D. Ouspensky

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