Una serie di seminari di introduzione e approfondimento sulle idee e sulle pratiche del Metodo di G.I. Gurdjieff

“Noi riteniamo di essere ciò che siamo. Sfortunatamente non siamo ciò che siamo ma ciò che siamo divenuti; non siamo esseri naturali. Siamo troppo addormentati, mentiamo troppo, viviamo troppo nell’immagi-nazione, ci identifichiamo troppo. Riteniamo di avere a che fare con esseri reali, mentre in realtà abbiamo a che fare con esseri immaginari. Quasi tutto ciò che sappiamo di noi stessi è immaginario. Sotto tutto questo agglomerato, l’uomo è completamente diverso. Abbiamo parecchie cose immaginarie che dobbiamo buttar via prima di poter arrivare alle cose reali. Finché viviamo in cose immaginarie, non possiamo scorgere il valore del reale; e solamente quando arriviamo alle cose reali in noi stessi possiamo vedere cosa sia il reale fuori di noi. Abbiamo troppa crescita accidentale in noi”.

 

dal libro “La Quarta Via” di P. D. Ouspensky

QUARTA VIA BASE - Introduzione all'Evoluzione Interiore

Un seminario destinato alle persone che cercano un significato più profondo della propria vita. Oltre le apparenze, oltre la confusione mentale, oltre il bagaglio di credenze accumulate, oltre le influenze sociali. In viaggio verso la scoperta della nostra parte più essenziale e vera.

In sintonia con l'Insegnamento trasmesso da G.I.Gurdjieff e del suo allievo P.D.Ouspensky noto sotto il termine di "Quarta Via", una introduzione basilare della dottrina e delle prime pratiche per iniziare correttamente questo faticoso ma affascinante viaggio. E' un seminario per chi cerca il reale e il vero e non il facile e divertente. Dobbiamo decondizionarci dai contenuti della nostra mente, da tutte le influeze ereditarie e sociali che ha assorbito e che mantengono basso il nostro livello evolutivo. La Quarta Via è una Conoscenza con la C maiuscola, ma lungi dall'essere un Sistema Dogmatico, abolisce completamente il fatto che dobbiamo credere fideisticamente a qualcosa. Le Idee che presenta devono essere sperimentate sulle propria pelle, solo dalla nostra esperienza può nascere un giudizio sulla loro validità e non certo dal fanatismo o dal dogmatismo.

Troppo facile credere a qualcosa o a qualcuno. E' del nostro risveglio che parla la Quarta Via, è della nostra Evoluzione Interiore, una evoluzione che non avviene né forzatamente, né in modo automatico, meccanico.

Ma un lento e graduale processo di risveglio della nostra coscienza.

L'UOMO N° 4 - L'Equilibrio della 'Macchina' per il Contatto con le Forze Superiori

Questi stadi partono dalla vita completamente inconsapevole (Io molteplici) in cui l'individuo è semplicemente una batteria ad uso e consumo delle forme pensiero che per esistere lo devono continuamente parassitare, ad una fase di interesse verso influenze che non appartengono alla vita (Io magnetico), denominate Influenze B, ad una fase semi-incosciente in cui si comincia ad accorgersi della propria schiavitù (Io Osservatore). Se l'evoluzione interiore continua si arriva alla fase in cui si comicia a separarsi dalla identificazione di certi gruppi e a preferire altri (Maggiordomo Interinale) quindi a distinguere tra Personalità e Falsa Personalità fino a raggiungere la fase in cui si comincia ad ordinare queste energie fino ad eliminare gli aspetti più parassitari (Maggiordomo) e quindi in questo stato di ordine e di frequenza energetica più alta e coerente abbiamo la comparsa del Padrone.

Questa è la costruzione dello Spazio Interiore per il contatto con le Forze Superiori. L'uomo n. 4 non è nato 4, egli è nato 1, 2, 3 e non diventa 4 che in seguito a sforzi di carattere ben definito. L'uomo n. 4 è sempre il prodotto di un lavoro di scuola. Non può nascere tale né svilupparsi accidentalmente: le influenze ordinarie dell'educazione, della cultura, ecc. non possono produrre un uomo n. 4. Il suo livello è superiore a quello dell'uomo n. 1, 2 e 3; egli ha un centro di gravità permanente che è fatto delle sue idee, del suo apprezzamento del lavoro, e della sua relazione con la scuola. Inoltre, i suoi centri psichici hanno già cominciato a equilibrarsi; in lui, un centro non può più avere una preponderanza sugli altri, come per gli uomini delle prime categorie.

IDROGENI PSICOLOGICI - L'Alchimia della Quarta Via

La gente chiede spesso da dove provenga l’energia dell’uomo. Da questo punto di vista l’uomo può essere considerato come una fabbrica chimica che riceve materiali grezzi dall’esterno e li trasforma in altri materiali di qualità più fine. I tre tipi di materiale che l’uomo riceve dall’esterno sono: il cibo che mangia, l’aria che inspira e le impressioni che riceve. Il cibo è sempre H 768, l’aria sempre H 192, mentre le impressioni possono essere assai varie; ad esempio H 48 rappresenta semplicemente ordinarie impressioni neutrali senza alcun carattere. Da questi tre tipi di materiale la macchina produce tutte le materie necessarie al lavoro dei centri. Nello stato ordinario la macchina umana funziona abbastanza bene per conservare la propria vita, ma come fabbrica chimica è insoddisfacente, perché consuma tutto ciò che produce; non può esportare o immagazzinare nulla. Eppure lo sviluppo dell’uomo dipende dall’immagazzinamento di materie superiori prodotte dalla sua macchina. Dobbiamo quindi escogitare maniere per accrescere la produzione. Ma prima di poter pensare ad aumentare la produzione dobbiamo studiare la fabbrica dal punto di vista dello spreco, in quanto nelle macchine ci sono parecchie parti che perdono, e se non arrestiamo queste perdite, l’aumentata produzione accrescerà soltanto queste perdite. Cos’è che normalmente ci impedisce di passare agli Idrogeni superiori? Tendenzialmente possiamo parlare della personalità, con i suoi forti respingenti, con le sue abitudini fisse, le sue associazioni meccaniche, i suoi rulli in movimento che girano automaticamente, e le sue idee che credono di conoscere la realtà, ignorando tutti gli Io contraddittori, e tutte le diverse forme d’emozioni negative, acquisite per imitazione, con l’abitudine d’identificazione, considerazione, giustificazione di sè, immaginazione e menzogne, centrate nella Falsa Personalità. Questi condizionamenti impediscono alle impressioni di proseguire nella loro trasformazione normale. In altre parole, qualcosa di opaco si è formato nel posto in cui entrano le impressioni, e ha chiuso il passo al suo corso ulteriore.

LA FALSA PERSONALITA' - La Lontananza dal Mondo Reale

Non tardammo ad accorgerci che i nostri amici ritenevano che noi fossimo cambiati in peggio. Ci trovavano molto meno interessanti di un tempo. Dicevano che eravamo diventati insipidi e scialbi, che avevamo perso la nostra spontaneità, la nostra sensibilità sempre desta, che stavamo diventando delle macchine, che stavamo perdendo la nostra originalità, la nostra capacità di vibrare e infine che non facevamo altro che ripetere come pappagalli tutto quello che avevamo inteso da G. 

G. rideva molto quando gli raccontavamo queste cose. 

"Aspettate, diceva, il peggio deve ancora venire. Capite che cosa significa tutto ciò? Significa che avete smesso di mentire o comunque che non mentite più così bene come un tempo: non potete più mentire in un modo così interessante come nel passato. Colui che mente bene è un uomo interessante. Ma voi avete già vergogna di mentire. Siete ora nella condizione di confessare a voi stessi che ignorate certe cose, che ormai non potete più parlare come se comprendeste tutto. Ciò equivale a dire che siete diventati meno interessanti, meno sensibili, come essi dicono. Così ora potete veramente vedere che tipo di gente sono i vostri amici. Oggi essi si rattristano per voi, e dal loro punto di vista hanno ragione: voi avete già cominciato a morire (e mise l'accento su questa parola). Il cammino che conduce alla morte totale è ancora lungo; tuttavia voi vi siete già spogliati di un certo strato di stupidità. Non potete più, in ogni caso, mentire a voi stessi con tanta sincerità come una volta. Adesso avete il gusto della verità".

LA MORTE E LA QUARTA VIA - La Dimensione Metafisica oltre il Mondo 48

Ad un tratto mi venne in mente che volevo soprattutto sapere quello che G. pensava dell' 'eterno ritorno', del ripetersi delle vite così come io lo comprendevo. Avevo tentato parecchie volte di affrontare una conversazione su questo argomento, e di esporre a G. il mio punto di vista, ma queste conversazioni erano rimaste pressoché dei monologhi. Egli ascoltava in silenzio, quindi si metteva a parlare di altre cose.

"Molto bene, ripresi. Ditemi cosa pensate dell' 'eterno ritorno'. Vi è qualcosa di vero? Ecco la mia domanda: viviamo una sola vita, per poi scomparire, oppure tutto si ripete ancora e ancora, un numero forse incalcolabile di volte, senza che noi lo si sappia o se ne conservi il minimo ricordo?".

"L'idea della ripetizione, disse G., non è la verità totale e assoluta, ma la sua più grande approssimazione. In questo caso, la verità non può essere espressa con parole. Quello che avete detto vi si avvicina molto. Ma se voi comprendete perché io non vi faccio mai allusione, vi ci accosterete ancora di più. Che cosa può servire a un uomo la verità sull 'eterno ritorno', se non ne è cosciente e non cambia? Si può persino dire che se un uomo non cambia, per lui la ripetizione non esiste. Se gli si parla della ripetizione, questo non farà che aumentare il suo sonno. Perché dovrebbe fare degli sforzi oggi, se ha ancora tanto tempo e tante possibilità davanti a sé, l'eternità intera? Perché dovrebbe penare oggi? Ecco la ragione precisa per la quale l'insegnamento non dice niente sulla ripetizione e considera solamente la vita che noi conosciamo. L'insegnamento non ha nessuna portata, nessun senso, se non si lotta per operare un cambiamento in se stessi. E il lavoro al fine di cambiare se stessi deve cominciare oggi, immediatamente. Una vita è sufficiente per raggiungere la visione di tutte le leggi. Un sapere relativo alla ripetizione delle vite non potrebbe apportare nulla ad un uomo che non veda come tutte le cose si ripetono in una vita, cioè in questa vita, e che non lotti per cambiare se stesso allo scopo di sfuggire a queste ripetizioni. Ma se egli opera un cambiamento essenziale in se stesso e se arriva ad un risultato, questo risultato non può essere perduto".

I Corpi Esserici Superiori - Il Lato Nascosto del perchè Siamo Qui

La Tavola di Smeraldo

 

È vero senza menzogna, certo e verissimo.

Ciò che è in basso è come ciò che è in alto
e ciò che è in alto è come ciò che è in basso
per fare i miracoli della cosa una.

E poiché tutte le cose sono e provengono da una,
per la mediazione di una,
così tutte le cose sono nate da questa cosa unica
mediante adattamento.

Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre,
il Vento l’ha portata nel suo grembo,
la Terra è la sua nutrice.
Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui.
La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra.

Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso
dolcemente e con grande industria.
Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra
e riceve la forza delle cose superiori e inferiori.

Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo
e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te.
È la forza forte di ogni forza:
perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.

Così è stato creato il mondo.
Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti,
il cui metodo è qui.
È perciò che sono stato chiamato Ermete Trimegisto,
avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo.
Ciò che ho detto dell’operazione del Sole è compiuto e terminato.

IL CORPO KESDJANO - Note sulla Costruzione del Secondo Corpo

Ma qualcuno domanderà: come resuscitano i morti?

Con quale corpo ritorneranno. Stolto!

Quello che tu semini non germina se prima non muore: quello che tu semini non è il corpo che deve nascere, ma un nudo granello, come ad esempio un chicco di grano o di qualunque altra semenza: Dio poi gli dà il corpo che vuole, a ciascun seme dà il corpo che gli conviene.

Non ogni carne è la stessa carne: ma altra è la carne degli uomini e altra è quella degli animali domestici, altra è quella degli uccelli, altra è quella dei pesci.

Come vi sono dei corpi celesti e dei corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti ed altro quello dei corpi terrestri.

Altro è lo splendore del sole, altro è lo splendore della luna e altro è lo splendore delle stelle: anzi una stella differisce in splendore da un’altra.

Così sarà pure della resurrezione dei corpi.

Si semina il corpo corruttibile e risorge incorruttibile: si semina spregevole e risorge glorioso: si semina debole e risorge pieno di forza: si semina un corpo animale e risorge un corpo spirituale.

Se vi è un corpo animale vi è pure uno spirituale.”

 

(prima Lettera ai Corinzi :  XV 35 - 44)

Seminari sull'

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G. I. Gurdjieff  e

P. D. Ouspensky

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